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  • Nuovi elettori e primarie, il Pd motore del cambiamento

    Pubblicato il 2 giugno 2011 giampaolo 2 commenti Condividi su Facebook

    Berlusconi ha trasfomato le amministrative in un referendum sulla sua persona.

    Si è inserito come capolista a Milano, ha attaccato i giudici, strattonato per la giacca Obama, è intervenuto su tutti i telegiornali con pseudo interviste-comizio.

    Berlusconi ha preso. Perso su tutti i fronti: a Milano, a Napoli, a Torino, a Bologna, a Cagliari, a Novara, a Trieste e persino ad Arcore.

    La realtà si è presa la propria rivincita contro la fiction berlusconiana. Il Governo delle promesse mai mantenute, delle eterne emergenze, della “crisi che non c’è” è stato sconfitto.

    Emergono dati interessanti: il nord è contendibile e il mito dell’avanzata della Lega si è ridimensionato; i ceti produttivi, dagli industriali alle partite Iva, si sono chiaramente stancati della grande rivoluzione liberale che non è mai arrivata. Dopo 17 anni di discorsi al vento e cieli azzurri suona quasi ironico che le uniche liberalizzazioni che gli Italiani ricordino siano quelle di Bersani quando era ministro dello Sviluppo economico.

    Secondo un sondaggio della Swg, Pisapia è avanti di 17 punti tra autonomi e professionisti e il distacco sale a 30 punti tra i laureati. Segno evidente che nella capitale economica del Paese anche queste categorie produttive, tradizionalmente vicine al centro-destra, si sono sentite tradite dal sogno Berlusconiano e hanno compreso la prospettiva che può offrire un centrosinistra moderno.Il fenomeno forse avrà un corso più lento fuori dai centri urbani, ma segna una linea di svolta; una prospettiva che ci fa ben sperare per consolidare il profilo innovatore e riformista del Partito democratico.

    Altro aspetto cruciale: l’importanza delle primarie. Anche se a Milano e a Napoli, per una lunga serie di ragioni che qui non esaminermo, sono emersi due candidati del centro-sinistra non Pd, la consultazione della base ha messo in moto un meccanismo virtuoso che ci ha permesso di aprirci alla società e ribaltare pronostici sfavorevoli (alla faccia anche del profeta tuttologo Beppe Grillo che apostrofava il nuovo sindaco di Milano come “Pisapippa”…).

    Dall’altra parte vediamo un Pdl incentrato solo e unicamente su un leader logoro e stanco; un partito demotivato e privo di dibattito democratico interno.

    Quindi, questa tornata elettorale ci da coraggio e ci fa capire che il difficile percorso intrapreso con il Partito democratico è stata una scelta coraggiosa e proiettata nel futuro. Ora cominciamo a coglierne i frutti. Il cammino è appena iniziato e dobbiamo proseguire con la barra dritta verso il futuro senza nostalgie di quello che eravamo.

    Il Paese ha bisogno di un grande progetto per ripartire, ha bisogno di valori, ha bisogno di concretezza e contatto con la realtà. L’epoca del bunga bunga, delle crisi economiche “solo psicologiche”, dei “giudici brigatisti”, dei problemi risolti a gesti, mugugni, battute xenofobe o barzellette sta finalmente per finire.

    Il Partito democratico è pronto a cogliere la sfida dei tempi che ci attendono? E’pronto ad essere il punto di riferimento dell’Italia nuova che emergerà dalle macerie del centro-destra? Io credo di sì, il vento è cambiato e non possiamo perdere questa occasione.

  • Con l’on. Fioroni a Verona

    Pubblicato il 28 marzo 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    La visita in Veneto dell’on. Fioroni sulla stampa regionale: LArena, Il Corriere di Verona, Il Mattino di Padova.

    L’Arena

    L’ex ministro della Pubblica istruzione di Prodi rilancia con il deputato Fogliardi la componente centrista.
    Cena veronese per recuperare «transfughi».
    Fioroni scuote il Pd: «Subito svolta e cambio dei vertici»
    Gli ex Popolari chiedono spazio rispetto agli ex Ds «Nemmeno nel Pcus si usavano certi metodi».
    L’«arido vero», di leopardiana memoria è che «in Veneto il Pd ha perso metà voti». Giuseppe fioroni è ex ministro della Pubblica istruzione, consapevole quindi della forza della tradizione letteraria, ma è prima di tutto medico, oltre che deputato del Pd. Quindi ritiene di avere titolo per prescrivere una cura, al suo partito. E lo fa da dentro il Pd, ma anche da dentro la componente cattolica centrista degli ex Popolari, poi Margherita, che non hanno intenzione di staccarsi dal Pd — come hanno fatto numerosi amministratori locali — ma nemmeno vogliono accettare una subalternità alla componente di sinistra ex Ds, come quella del segretario nazionale Pierluigi Bersani.
    «Io non me ne voglio andare dal Pd», spiega fioroni, ieri in città per incontrare i Popolari Democratici del Pd insieme al deputato veronese Giampaolo Fogliardi, al residence San Zeno, «ma voglio lavorare per cambiare il Pd, che però deve cambiare rotta. Come? Non dobbiamo più essere percepiti come il partito della spesa pubblica ma dobbiamo batterci per ridurre il debito pubblico». Quale strategia, allora? «Far dimagrire lo Stato», spiega, «ma al tempo stesso dobbiamo rappresentare anche gli interessi degli artigiani e dei piccoli imprenditori». Per fioroni però serve pure «un cambio di vertici. Berlusconi nel 2013 non si ricandiderà più e noi non potremo essere guidati ancora da chi lo ha fatto prima che venisse Berlusconi». Un chiaro segnale, che si aggiunge alla stoccata all’ala ex Ds della commissione di garanzia provinciale del Pd che ha convocato un’iscritta del Pd organizzatrice ieri sera a Castelnuovo di un dibattito a nome del movimento civico La Strada, con fioroni e altri relatori, sul tema della scuola. «Neanche nel Pcus si sarebbe fatta una cosa del genere verso un’iscritta che vuole ampliare il dibattito culturale». Intanto, Fogliardi e fioroni hanno cenato ieri con un gruppo di centristi fuoriusciti dal Pd. Missione: riportarli a casa.

  • Video della manifestazione Pd. Roma, Piazza San Giovanni, 11 dicembre

    Pubblicato il 13 dicembre 2010 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Il mio video girato durante la bellissima manifestazione del Pd. Un abbraccio a tutti i partecipanti e ai tanti amici di Verona e del Veneto che non sono riuscito ad incontrare…la piazza era grandissima e piena di entusiasmo! Ora di nuovo in viaggio verso Roma per votare domani la sfiducia a questo Governo.

  • Berlusconi è un disco rotto. Qualcuno gli ricordi che non siamo nel 1994

    Pubblicato il 29 settembre 2010 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Berlusconi è un disco rotto e offre al Parlamento ed al Paese la solita minestra riscaldata. Il suo intervento di oggi è stato paradossale: è riuscito ad elencare  tutto ciò che non ha realizzato in quindici anni! Qualcuno, per cortesia, gli ricordi che non è il 1994, ma il 2010. Oggi ha rasentato il patetico ed ha decretato da sé il proprio fallimento. Piatto e stanco non è riuscito a toccare le corde nemmeno dei suoi come in passato.

    L’unico momento di verità mentre parlava a braccio: ha fatto capire che dopo aver letto i sondaggi questa notte si è reso conto che gli  italiani non gli darebbero più la fiducia.

    Forse gli equilibri politici del centrodestra lo faranno vivacchiare ancora qualche mese, ma ormai ha perso contatto con il paese reale. Non ha speso una parola per il rilancio delle piccole e medie imprese delle zone economicamente più dinamiche. Silenzio tombale anche sul tema del lavoro. In compenso ha elencato a pappagallo le solite opere faraoniche per il Mezzogiorno. E la Lega Nord che farà? Tolto il cappello di Asterix voterà l’ennesima fiducia?

  • Festa Democratica di Borgo Nuovo (VR) – Video del mio intervento

    Pubblicato il 7 settembre 2010 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Alcuni passaggi del mio intervento alla Festa dDemocratica di Borgo Nuovo (VR).Un sentito  ringraziamento agli organizzatori

  • Assegnazione case popolari: cinque anni di residenza periodo equo

    Pubblicato il 22 agosto 2010 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Sulla questione dell’assegnazione delle case popolari ho dichiarato oggi al Corriere di Verona: «Mettere dei paletti  è necessario, ed è una favola l’idea secondo cui il Pd sarebbe il partito contrario alle regole, mentre la Lega sarebbe quello che tutela l’ordine e le tradizioni. I paletti servono e cinque anni sono un periodo equo»

    Ecco l’articolo integrale:

    Il Partito democratico si schiera a fianco del segretario provinciale che propone però di portare lo sbarramento a cinque anni

    VERONA — Il Pd veronese è approdato alle stesse posizioni della Lega sull’immigrazione? Il dibattito e prende spunto dall’intervista rilasciata ieri al Corriere di Verona dal segretario provinciale del Pd, Giandomenico Allegri. In materia di assegnazione degli alloggi popolari, dice Allegri, «dare un premio in graduatoria legato alla residenza non mi pare sbagliato». L’affermazione è di quelle ad effetto se si considera che tre anni fa, quando il Comune modificò il regolamento Agec per premiare i residenti, il Pd accusò la maggioranza di attuare una politica discriminatoria. Rispetto all’impostazione leghista, l’esponente democratico propone un’altra cronologia: «I 10 o 15 anni richiesti dalla Lega sono troppi. Cinque rappresentano una scelta di vita piuttosto chiara».
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  • La Camera approva riforma enti lirici. Il Pd vota contro, ma ottiene alcuni miglioramenti

    Pubblicato il 25 giugno 2010 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Dopo 37 ore filate di seduta la Camera ha approvato il decreto Bondi, che sara’ in aula al Senato martedi’ 29 giugno per il via libera definitivo.
    Abbiamo votato contro, ma senza cadere nel puro ostruzionismo.
    Alcune nostre modifiche sono state accolte: abbiamo ottenuto l’eliminazione del ministero nella fase di contrattazione; adesso saranno soltanto le parti interessate ad essere coinvolte nel rinnovo dei contratti. Portiamo a casa anche l’abolizione del taglio del 25% dello stipendio che, se teniamo conto che i salari sono di circa 1400 euro, si tratta di una grande risultato.
    Abbiamo anche evitato l’abolizione della legge n. 800, unica legge in materia di musica, come era previsto originariamente dal decreto Bondi. Il mio intervento in aula ha posto l’accento sulla Fondazione Arena di Verona.
    Rimane comunque un provvedimento inaccettabile nel complesso e per questo abbiamo votato no, dando comunque segno di responsabilità, più che di ricerca dei riflettori, durante la lunghissima seduta.

    Ecco i punti fondamentali modificati dalla Camera al testo del decreto di riforma delle Fondazioni lirico sinfoniche varato dall’Aula di Montecitorio e che lunedì tornerà in terza lettura a Palazzo Madama.
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  • Sanità, oggi Governo sotto due volte alla camera

    Pubblicato il 10 giugno 2010 giampaolo 2 commenti Condividi su Facebook

    E’ la cinquantesima volta che il Governo viene battuto dall’inizio della legislatura. Si è scatenato l’applauso delle opposizioni dopo il si ai nostri emendamenti.

    L’assemblea ha approvato per pochi voti di scarto due emendamenti di cui e’ prima firmataria Livia Turco . I comuni saranno coinvolti nelle funzioni programmatorie delle politiche socio-sanitarie regionali. La seduta e’ stata sospesa. Poi il testo e’ stato rinviato in commissione.

    Il primo emendamento su cui e’ andato sotto il governo  permette ai sindaci di partecipare alla programmazione delle politiche socio-sanitarie; il secondo invece riguarda la diretta partecipazione alla stessa programmazione delle associazioni dei cittadini. Finalmente un coinvolgimento attivo da parte della cittadinanza che potra’ incidere in base alle proprie necessita’ e opinioni.

  • Fuori i massoni da PD

    Pubblicato il 2 giugno 2010 giampaolo 3 commenti Condividi su Facebook

    «Iscritti o esponenti del Pd che siano aderenti alla massoneria vanno espulsi dal partito. Il codice etico parla chiaro quando recita: “gli aderenti al Pd si impegnano a non far parte di associazioni che comportino vincoli di segretezza”. Al di là del regolamento, basterebbe il buon senso democratico a farci capire che l’appartenenza ad associazioni caratterizzate da riservatezza, segretezza e vincoli comportamentali è totalmente contaria allo spirito, alla missione ed alle finalità del nostro Partito».
    Così interviene il deputato veronese del Pd Giampaolo Fogliardi alla notizia, rivelata da alcuni quotidiani, di assessori locali affiliati a logge massoniche.
    «Su questo punto non c’è margine di dialogo: l’iscrizione alla massoneria – tuona Fogliardi – è incompatibile con il Pd. Se serve ribadirlo siamo qui a voce alta e siamo certi che tutti i sinceri democratici che fanno parte del partito, a partire dai vertici, condividano la nostra posizione».
    La questione è emersa dopo che l’ex assessore al comune di Ancona, Ezio Gabrielli, è stato costretto a dimettersi dall’incarico dopo aver resa pubblica la sua adesione alla Massoneria. Il verificarsi di un nuovo caso, con conseguenti dimissioni di un assessore Pd al comune si Scarlino, ha riacceso il confronto nel partito, con vivaci prese di posizione anti-massoniche di autorevoli esponenti ex popolari.
    «La militanza nel Pd deve essere trasparente: la ricerca del bene comune e la difesa della costituzione sono incompatibili con associazioni che mirano segretamente a creare privilegi. Per questo ci attendiamo una presa di posizione netta da parte dei vertici del partito. Dobbiamo stroncare sul nascere qualsiasi dubbio sulla posizione del partito nei confronti dei massoni: se ne stiano fuori».

  • Incontro Nazionale Area democratica. Cortona, 7-9 maggio

    Pubblicato il 27 aprile 2010 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Care democratiche e cari democratici, dal 7 al 9 maggio si terrà a Cortona l’incontro nazionale  di Area democratica. Tutti i principali esponenti dell’Area saranno presenti oltre ad ospiti di grande fama. Sarà un momento importantissimo per capire l’evolversi della situazione politica. Per chi fosse interessato a partecipare allego una nota logistica:  Nota Logistica Cortona Adem

    Il quotidiano Europa parla dell’incontro in questo articolo:

    Cortona 2 e un nuovo sito, AreaDem si attrezza in difesa del bipolarismo

    Assemblea della minoranza dal 7 al 9 maggio su riforme e welfare. Presto la rivista on line

    La minoranza del Pd sta mettendo a punto il proprio secondo incontro nazionale, che si svolgerà a Cortona, nel centro convegni sant’Agostino, dal 7 al 9 maggio prossimi. A quasi cinque mesi dal primo appuntamento, Area democratica torna in Val di Chiana per dare prova di compattezza e raccogliere le idee in vista dell’assemblea programmatica del partito (prevista per il 22).
    L’obiettivo di AreaDem resta quello di preservare il bipolarismo. Per questo, i componenti della minoranza continuano ad appellarsi al segretario per evitare di inseguire le eventuali defezioni dal Pdl.
    «Non bisogna trascinare Fini in scenari confusi – ammonisce Franceschini – prendiamo atto che è un nostro avversario, un uomo di destra». Gli fa eco Marina Sereni: «In questo momento nel centrodestra c’è uno scontro politico e noi dobbiamo rispettarlo, non partecipare».

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