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  • “Sanità in Veneto” con Diego Bottacin. Lunedì 2 dicembre

    Pubblicato il 29 novembre 2013 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Inizia il cicolo di incontri con gli esponenti regionali e nazionali di Scelta civica
    Lunedì 2 dicembre, alle ore 18.30, presso la sala in Stradone San Fermo n.21, ospiteremo un incontro con il Consigliere Regionale Diego Bottacin sul tema della sanità nel Veneto. Verrà trattata con particolare riguardo la situazione specifiche della nostra area.

    Si tratta di un approfondimento informale durante il quale sarà possibile dialogare per comprendere le principali questioni attinenti la delicata situazione sanitaria della nostra regione e approfondire quali siano gli interventi necessari attuati e da attuare.

    Questo è l’inizio del ciclo di incontri che insieme abbiamo deciso di intraprendere: momenti dove potremo conoscere, chiedere e proporre ai nostri referenti tutto ciò che riterremo utile affinchè si torni a parlare di politica con la P maiuscola. Capire e proporre, con la serietà e la passione che sin dall’inizio hanno contraddistinto l’impegno di Scelta Civica a tutti i livelli.

    Nell’attesa di incontrarci, vi chiedo la cortesia di estendere questo invito a tutti coloro che riterrete interessati, così che possa nascere un dialogo ricco e proficuo.

  • Lanciamo una forza popolare, riformista, liberale ed europeista

    Pubblicato il 14 maggio 2013 giampaolo 3 commenti Condividi su Facebook

    Mi rivolgo a tutti i cattolici democratici, ai popolari, ai laici che credono nel vero riformismo: trovate che la politica oggi vi sappia dare le risposte che cercate?
    Dopo i fatti di quest’ultima settimana penso che abbiamo assistito alla rinuncia a qualsiasi tentativo di rinnovamento dei maggiori partiti. Non siamo nemmeno fermi allo stesso punto, per certi versi stiamo tornando indietro.

    Il Pdl porta in piazzai ministri, tra i quali Alfano, vicepremier e ministro dell’interno, per un inqualificabile attacco alla magistratura. In un periodo così critico si rischia di mettere una istituzione dello Stato contro un’altra. Questo indebolisce l’Italia, la democrazia e il vivere civile. La causa la sappiamo, è lì da vent’anni, e non vale la pena soffermarsi ancora sull’anomalia del centrodestra italiano.
    Sul fatto è giustamente intervenuto anche il Presidente Napolitano condividendo le parole del Csm di critica alla requisitoria del Cavaliere contro la magistratura. Sono fatti inconcepibili nelle altre grandi democrazie occidentali.

    Il Pd negli stessi giorni organizza il proprio “rilancio” scegliendo l’ennesimo non-leader per garantire ancora i fragili equilibri interni e per tirare a campare ancora qualche mese.
    Epifani è persona rispettabile ed esperta, ma che strada intraprende il Pd affidandosi all’uomo che ha guidato per otto anni la CGIL? La scelta di Epifani, in un momento tanto delicato è la definitiva rinuncia del Pd a qualsivoglia volontà riformatrice, l’epitaffio per una forza politica che ha già scelto di suicidarsi bruciando e umiliando in maniera vergognosa il padre fondatore dell’Ulivo nell’elezione per il capo dello stato.
    E che dire di Renzi? Gran parte dei riformatori riponevano grandi speranze in lui. Ma lui attende, non si espone, calcola ogni mossa. È un atteggiamento da vero leader presentarsi all’assemblea nazionale e dire «darò una mano da semplice militante»? O è l’ennesimo personalissimo calcolo? Cosa intende fare da grande? Aspettare all’ombra di Epifani? Il tempo passa per tutti…

    Nel frattempo Vendola coerentemente prosegue nel proprio cammino per rafforzare una forza tradizionale di sinistra. L’alleanza con Il Pd, che in campagna elettorale aveva lasciato perplessi molti elettori, si è sciolta al primo sole della bella stagione.

    Io non mi ritrovo in queste proposte. Invece di andare avanti tornano tutti indietro: il Pdl schiacciato sul padre-padrone, il Pd schiacciato sulla CGIL e Vendola che cerca una formazione che guardi solo a sinistra.

    Penso che tanti italiani siano perplessi di fronte all’involuzione del quadrto politico.
    Economia, lavoro, disoccupazione giovanile, partite IVA, servizi pubblici e assistenza, scuola…
    Vogliamo ragionare sui problemi del Paese con pragmatismo e senza vincoli ideologici o “padronali”. Vogliamo che la tradizione popolare e moderata ci aiuti a pensare al bene comune, a valorizzare la persona, a lavorare per lo sviluppo e la propserità dei nostri territori, ma non ci sentiamo rinchiusi nelle ideologie del secolo scorso o nella fedeltà a capi, pardoni o correnti.

    I riformatori italiani, i moderati, i cattolici non possono sentirsi rappresentati da Epifani che cerca di tenere uniti i cocci del Pd o da Alfano, che da ministro dell’interno manifesta contro la magistratura.

    È il momento di lanciare una forza popolare, riformista, liberale ed europeista. C’è un’Italia stanca di questa politica, di questi schemi ormai passati, un’Italia che vuole rimettersi in moto e che aspetta di unirsi attorno a questi valori per fare un passo avanti, mentre gli altri ne fanno due indietro. Facciamo sentire la nostra voce. Se condividete queste riflessioni e non volete rimanere fermi è il momento di voltare pagina e di tornare con passione a fare politica. Molto presto organizzeremo un incontro per iniziare insieme il nuovo cammino. Teniamoci in contatto, scrivetemi pure a: giampaolo@fogliardi.it

  • Cos’ ha in programma il Pd per il Veneto

    Pubblicato il 1 settembre 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Ho partecipato alla Conferenza organizzata dal PD regionale oggi ad Abano Terme; conferenza molto ben organizzata ed estremamente qualificata.

    Lo scopo dell’incontro era preparare i contenuti programmatici del PD per il Veneto in prospettiva non solo delle Elezioni Politiche del 2013, ma anche, ed in particolare, per le Regionali  del 2015.

    Sono emersi apporti e riflessioni molto importanti nelle 4 commissioni di lavoro costituite e siamo giunti a una sintesi finale di alto profilo.

    Vi invito tutti a leggerne gli atti nei prossimi giorni quando verranno pubblicati, anche in vista dell’Assemblea regionale del 15 settembre.

    E’ stata un’ottima ripresa dell’attività di partito dopo la pausa estiva. Lascia intravvedere spazi e prospettive positive per il futuro del Partito democratico e quindi per il Paese. Avanti così.

  • Scuola veneta, situazione esplosiva

    Pubblicato il 28 luglio 2011 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook
    Ho presentato, insieme alla collega Rubinato, una interpellanza urgente sulla situazione scolastica veneta.
    Infatti, per il prossimo anno scolastico, il Governo ha dato attuazione alla terza tranche di riduzioni di organico previste; anche nella nostra regione questo comporterà un aumento degli alunni per classe, una riduzione delle ore di lezione e la mancata attivazione di specifici corsi di studio.

    La situazione è particolarmente esplosiva in tutte le province venete per le scuole dell’infanzia e per la scuola secondaria di primo grado, a causa del consistente aumento della popolazione scolastica nelle rispettive fasce d’età. Quanto alla scuola dell’infanzia, a fronte dell’esigenza di 40 sezioni in più rispetto all’organico del 2010-2011, ne sono state autorizzate solo 17 sezioni in più; quanto agli altri ordini e  gradi, e in particolare alla scuola secondaria di primo grado, rispetto alla richieste/esigenze di 150 posti in più, ne sono stati assegnati solo 74;

    Vogliamo che siano garantiti quei livelli educativi che fanno della scuola pubblica veneta un modello di alta qualità e per questo abbiamo chiesto al Ministro Gelmini di intervenire affinché siano attivate – a fronte dell’incremento della popolazione studentesca – tutte le necessarie nuove classi (in particolare le prime) nella scuola secondaria di primo grado, al fine di garantire un equilibrato rapporto alunni-classe e quindi adeguati livelli di apprendimento oltre che il rispetto delle norme di sicurezza.

    Leggi testo interpellanza

     

  • Alluvione Veneto, Governo taglia fondi promessi

    Pubblicato il 17 giugno 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    In una ordinanza del 25 maggio, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha determinato una nuova ripartizione dei finanziamenti, prevedendo che il fondo originario di 300 milioni di euro verrà spezzato in due parti:  metà agli alluvionati, metà alle opere pubbliche.

    Inoltre, viene abbassato a 500 euro il limite dei danni per accedere ai rimborsi e viene introdotto un tetto massimo di 30 mila euro per i privati e le imprese.

    Di fatto, con la nuova modalità di suddivisione, i fondi a disposizione di cittadini e imprese che hanno subito danni con la tragica alluvione dello scorso novembre vengono ridotti.

    E’una doccia fredda per il Veneto e stride il ricordo, con toni entusiasti, degli annunci e dei toni con i quali gli esponenti di Lega e Pdl promettevano di aiutare la nostra regione.

    Insieme a molti parlamentari veneti ho presentato una interrogazione, a prima firma di Daniela Sbrollini, per chiedere ragioni della scelta fatta.

    Inoltre, chiediamo se il il Presidente del Consiglio intenda far visita ai territori colpiti per illustrare ad enti locali e cittadini il nuovo (e svantaggioso) progetto di risarcimento ridefinito nell’ordinanza del 25 maggio 2011.

    Chiediamo, infine, se ci siano le condizioni per rispettare la promessa fatta ad una intera regione, ovvero lo stanziamento della somma di 300 milioni per risarcire i danni e permettere ai molti colpiti dalla calamità di sperare in un ritorno alla normalità in tempi certi.

    Prosegui e leggi il testo integrale dell’interrogazione

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  • Venezia città aperta, il Papa e l’appello a non temere l’estraneo

    Pubblicato il 12 maggio 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    «Unità, solidarietà e condivisione» sono state le parole chiave del discorso del Santo Padre in visita a Venezia.

    In un passaggio molto significativo del suo intervento ha ricordato la Serenissima che, secondo Benedetto XIV, «ci parla di una civiltà della pace, fondata sul mutuo rispetto, sulla reciproca conoscenza, sulle relazioni di amicizia. Serenissima – ha proseguito – è un titolo davvero stupendo, si direbbe utopico, rispetto alla realtà terrena, e tuttavia capace di suscitare non solo memorie di glorie passate, ma anche ideali trainanti nella progettazione dell’oggi e del domani, in questa grande regione».

    Il discorso del Papa non va certo analizzato in chiave strettamente politica e trascinato nelle polemiche regionali, però le sue bellissime parole evocano un certo modello di società per il Veneto che mi sembra molto distante da ciò che abbiamo sotto gli occhi.

    La rievocazione storica del ruolo di Venezia, crocevia di persone, luogo di incontro per gli uomini di tutti i continenti e il ricordo della vocazione delle nostre terre come ponte tra Occidente ed Oriente bastano per segnare la prospettiva nella quale tutti noi vogliamo camminare.

    Ci auguriamo che concordia e speranza, rinvigorite del messaggio evangelico e unite dall’appello al Nordest a non avere paura, guidino le nostre terre al di fuori di questa crisi.

  • Pd Veneto, reagire dopo gli abbandoni

    Pubblicato il 29 marzo 2011 giampaolo 2 commenti Condividi su Facebook

    Sono nel Partito democratico, mi impegno ogni giorno per questo progetto e credo che la nostra area politica dovrà orgogliosamente essere alla guida del Paese quando il tempo del berlusconismo sarà finto.

    Proprio per questo, l’abbandono di esponenti veneti di primo piano del nostro partito, da Causin a Bottacin a Fistarol, solo per citarne alcuni, crea grande amarezza, ma pone anche molti interrogativi.

    Sono persone che stimo molto, pur non condividendo  la loro scelta. Io voglio rimanere nel Pd e creare i presupposti per vincere le prossime elezioni, ma mi chiedo, e vi chiedo: se andassimo ad elezioni ora, che risultato otteremmo?Abbiamo perso molti voti in Veneto, questo è innegabile.

    Le nostre proposte non perdono di valore, ma forse dobbiamo mettere a fuoco la strategia. Fare spallucce è il peggiore degli atteggiamenti. L’emorragia di quadri dirigenti e militanti va fermata.

    E voglio che si fermi proprio perché io credo nel Pd.Lo ripeto, penso che questi amici non dovessero abbandonare, ma siccome sono persone che stimo, voglio capire le loro ragioni e ricavare degli spunti per tornare a vincere come Partito democratico e dimostrare che questa era la strada da seguire.Quando Causin descrive un partito che “si tiene insieme prevalentemente sull’anti-berlusconismo” o che “ha assunto, nelle scelte organizzative e nelle persone, un profilo molto più simile al Pds e alla storia di quel partito, piuttosto che quello di un partito nuovo” non penso dica cose insensate; specie ora che sono tramontate le ipotesi di “spallata” al Governo e bisogna pensare a lungo termine e non a coalizioni stravaganti per rovesciare il Premier.

    E se martedì il Corriere del Veneto, in un editoriale, rincara la dose affermando che  “il partito non sa letteralmente che pesci pigliare, e va consumando una processo involutivo che lo ha ormai sospinto ai minimi storici” io penso che dobbiamo reagire. Dobbiamo rivendicare con orgoglio le nostre proposte (ed il Segretario Filippin lo ha fatto, rispondendo al quotidiano), ma non possiamo fare finta di niente di fronte ai segni di scollamento di una componente.

    Perché dietro alle singole persone che lasciano ci sono pezzi della società veneta e sappiamo che in una regione come la nostra non possiamo aspirare ad essere partito di governo se ci poniamo come custodi della conservazione di un blocco sociale di riferimento, mirando con semplice “simpatia” ad altri ceti attivi e laboriosi che storicamente guardano al centro.Proprio perché credo che il Pd abbia le carte in regola per guidare il Paese, dico guai all’autoassoluzione e allo spirito di autoconservazione del gruppo dirigente. Guai al far finta di niente se qualcuno se ne va.

    Guai ad abbandonare lo spirito plurale ed alla tentazione di rimanere “pochi ma buoni”; a meno che non si aspiri ad un ruolo di eterna, e forse per qualcuno gratificante, opposizione.

  • Investire nel turismo sul Lago di Garda. No ai tagli

    Pubblicato il 10 febbraio 2011 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook
    Il Turismo è la grande risorsa del Garda e bisogna continuare ad investire su di esso per uscire dalla crisi anziché tagliare i fondi.
    Le attrattive culturali e paesaggistiche uniche che possediamo vanno valorizzate affinché possano competere a livello internazionale.
    Per questo, nonostante la crisi,  è una scelta miope tagliare i fondi per gli uffici di informazione e assistenza turistica, così come è lo è stato con la chiusura delle sedi Enit (Agenzia nazionale del turismo) in Germania e in Olanda.
    Bisogna fare chiarezza sulle strategie che si vogliono adottare perché questo gioco al ribasso non ci aiuterà a superare la crisi economica. Il turismo è un settore fondamentale, assolutamente strategico, e bisogna puntare ancora di più su di esso. Non possiamo aspettarci che in futuro l’afflusso continui per inerzia.
    Anche la tassa sul turista, ipotizzata dal federalismo municipale di Calderoli è un idea suicida.
    Riguardo all’aeroporto Catullo, ribadisco che il rapporto con la Germania e il sistema tedesco deve essere tenuto in primaria considerazione.
  • Contro i tagli di bassa lega, 5 febbraio a Padova

    Pubblicato il 3 febbraio 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook
    In un anno il Governo di Bossi e Berlusconi ha tolto al Veneto 358 milioni di euro: il 33% di risorse in meno. Sono tagli che il governatore Zaia – quello di prima i veneti – ha deciso di scaricare sui Comuni e quindi su noi cittadini. Altro che federalismo. Il Veneto paga due volte. Contro tagli di bassa lega che colpiscono il Veneto e i veneti, bisogna tenere alta la guardia.
    Il  5 febbraio il Partito democratico convoca a Padova una mobilitazione regionale per dire “no” alla Finanziaria del governatore Luca Zaia. L’appuntamento è alle 14.30 in piazzetta Pedrocchi a Padova. Il nostro invito deve raggiungere tutti i veneti che vogliono far sentire la loro voce contro le scelte della Lega.
    La mobilitazione di Padova sarà il punto di partenza di una campagna che ci porterà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi a far conoscere in tutti i territori le nostre proposte alternative.
    In questi giorni serve la massima mobilitazione di tutti i circoli e di tutti i militanti, per coinvolgere simpatizzanti ed elettori del Pd.
    Conto sulla vostra presenza e sul vostro impegno.
    Insieme, possiamo essere l’alternativa al malgoverno di chi guida la Regione e il paese.
  • Imprenditori contro la tassa sul turismo: «Penalizza le famiglie e gli albergatori»

    Pubblicato il 21 gennaio 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Sono intervenuto sul Corriere del Veneto per esprimere la mia contrarietà alla tassa sul turismo.  Anche gli imprenditori del settore sono perplessi, come il sindaco di Venezia Orsoni.

    [..]Il parlamentare veronese del Pd Giampalo Fogliardi considera la tassa di soggiorno «un rischio per Verona» , dove il turismo porta con sé opportunità commerciali, occupazione e valore degli immobili. «E’ una proposta inopportuna e datata per un settore già penalizzato dalla crisi economica — riflette Fogliardi—. L’eventuale ricavato dovrebbe essere investito in una migliore accoglienza nei confronti del turista, ma temo che sia una gabella introdotta per risanare i bilanci comunali, penalizzati negli ultimi anni dalla riduzione del gettito Ici»[…]

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