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  • Tante piccole Equitalia?

    Pubblicato il 7 giugno 2013 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Siamo sicuri che sostituire la grande Equitalia con tante piccole Equitalia locali sia la soluzione?
    Non rischiamo di rimanere intrappolati in una rete di mini-carrozzoni, ognuno all’ombra di un campanile?
    A Verona il progetto sembra essersi già arenato; comunque sulla stmpa già trapelano le prime informazioni: secondo il Corriere di Verona “La nuova società dovrebbe avere sede al Front Office che sarà realizzato all’ex gasometro; dovrebbe avere un numero molto limitato di dipendenti (tutti presi dagli organici attuali di Palazzo Barbieri, con qualche innesto dall’Amia quando arriverà la Tares); e dovrebbe essere guidata da un amministratore unico (probabilmente l’ex consigliere comunale Marco Gruberio)”

    Oltre al problema organizzativo, il “localismo” nella riscossione porta inevitabilmente con sé il rischio della mancanza di neutralità. Sono convinto che serva una debita “distanza” tra il cittadino e l’esattore. Invece un contesto locale potrebbe favorire procedure poco limpide. Inoltre l’esperienza ci insegna che i costi potrebberopure lievitare.

    In sintesi: il fisco va riformato nel suo insieme, questo lo ho sostenuto in anni di battaglie in Commissione Finanze, dove ero sempre in prima linea contro burocrazia eccessiva e bizantinismi, ma nella foga anti-equitalia bisogna considerare che le soluzioni proposte non sempre porteranno vantaggi al cittadino, anzi, se le riscossioni verranno affidate a tante piccole società private il cittadino rischia di finire dalla padella alla brace.

    Come ricorda Il Corriere della Sera in un interessante articolo sul tema

    A Tortona, comune dell’alessandrino di 30 mila abitanti, la gestione, dopo una gara pubblica, è passata da una municipalizzata a una società privata, e gli incassi si sono impennati del 62%. Il privato ha vinto la gara offrendo un aggio del 30% sul coattivo, del 3% sull’ordinario. «In media il 25%. Certo, non è poco, ma il Comune – dice il sindaco Massimo Berutti – non ha più avuto un problema con le tasse». Tanto che al privato presto darà anche l’esattoria delle multe stradali. E ci mancherebbe.

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