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  • Tav, scontro con la Lombardia sul tracciato

    Pubblicato il 21 novembre 2012 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Sono intervenuto in Commissione Trasporti durante l’audizione in cui veniva discussa la nostra risoluzione che chiede la convocazione di un tavolo con tutti gli addetti ai lavori per valutare lo spostamento del progetto a sud dell’emiciclo morenico.

    Di seguito gli articoli del Corriere di Verona e de L’Arena

     

    Corriere di Verona 

    Scontro sulla Tav nel basso Garda Pd e Lega attaccano la Lombardia

    VERONA — Alleanza decisamente insolita, alla Camera, tra due parlamentari veronesi schierati su fronti opposti. Giampaolo Fogliardi, del Pd, e Alessandro Montagnoli, della Lega Nord, hanno invece fatto fronte comune, ieri, ingaggiando una dura battaglia in Commissione Trasporti contro l’assessore alla Mobilità della Regione Lombardia Gilardoni. In gioco, un tema delicatissimo: il tracciato della Tav nel basso Garda. Fogliardi aveva chiesto la convocazione di un tavolo con tutti gli addetti ai lavori per valutare lo spostamento del progetto a sud dell’emiciclo morenico. «L’assessore Gilardoni e il dirigente della Regione Lombardia Riccardo Ferrari – spiega Fogliardi – si sono opposti, ma noi restiamo contrari all’affiancamento della Tav all’autostrada A4 poiché comporterebbe il rifacimento di tutti i cavalcavia e porterebbe tre gallerie sotto i colli morenici e una galleria artificiale sotterranea. Avvertiamo pericoli per il santuario del Frassino, sia per la statica che per la conservazione degli affreschi, nonché la devastazione dell’ecosistema dell’omonimo laghetto. E Gilardoni sottovaluta anche i danni ai vigneti del Lugana doc che comprometterebbero la produzione di questo vino rinomato, cosa per la quale i produttori dell’intera zona sono molto, molto preoccupati». Pienamente d’accordo Montagnoli, secondo il quale «i lombardi si basano su pareri vecchi di 10 anni e negano un serio confronto con chi vive in quel territorio. Un modo di fare inaccettabile: se nascono tensioni come in Val di Susa è anche perché non si accetta di dialogare con le popolazioni dei territori interessati. Da Peschiera, da Castelnuovo e da Sona sono arrivati dei netti no a quel tracciato. E noi diciamo che bisogna riparlarne!». «Non siamo contro la Tav – conclude Fogliardi -, ma non vogliamo essere messi di fronte a giochi predefiniti, e non capiamo quale senso possa avere andare verso la distruzione di un ecosistema unico che porta ricchezza, bellezza e cultura quando spostando un po’ più a sud il tracciato si incontrerebbero meno ostacoli».
    L.A.

    L’Arena

    BASSO GARDA. Il deputato contro Gilardoni
    Fogliardi sulla Tav: «No alla vicinanza all´autostrada A4»
    E aggiunge: «L´affiancamento distrugge un ecosistema unico»

    L´ipotesi di spostare a sud delle colline moreniche il tracciato del tratto gardesano del treno ad Alta velocità è stato oggetto dello scontro che ieri, a Roma, ha avuto come protagonisti da un lato gli onorevoli veronesi Giampaolo Fogliardi (Pd) e Alessandro Montagnoli (Lega Nord) e dall´altro l´assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Gilardoni.


    Tutto ciò all´audizione in Commissione Trasporti, dov´era in discussione la risoluzione, proposta dagli stessi parlamentari, con cui si chiede l´apertura di un tavolo tecnico che valuti la fattibilità dello spostamento. Ipotesi su cui l´assessore lombardo, accompagnato dal dirigente di settore Riccardo Ferrari, si è opposto. «Da parte nostra è stata ribadita la totale contrarietà al progetto originario che prevede l´affiancamento della Tav all´autostrada A4», commenta Fogliardi anche a nome di Montagnoli. «Ciò comporterebbe il rifacimento di tutti i cavalcavia esistenti su quel tratto della Padova-Brescia, oltre a uno sconvolgimento del territorio con la realizzazione di tre gallerie sotto i colli morenici e una quarta galleria artificiale sotterranea». «Una situazione», ha sottolineato, «che metterà a rischio realtà importanti non solo per l´ecosistema gardesano ma anche per la sua economia: pensiamo alla staticità e conservazione degli affreschi del santuario del Frassino e alla devastazione dell´omonimo laghetto. L´assessore Gilardoni sottovaluta anche i danni ai vigneti del Lugana doc che comprometterebbero almeno il 30 per cento della produzione di questo vino che nonostante la crisi vive un momento felice».
    «I Lombardi sostengono le scelte già effettuate e non prendono in considerazione nessuna modifica a quanto elaborato negli anni novanta. Rileviamo una totale chiusura e ci sembra di essere posti di fronte a giochi già definiti. Ciò non di meno rimaniamo convinti della necessità delle modifiche che abbiamo avanzato. Non siamo contro la Tav», concludono Fogliardi e Montagnoli, «ma non troviamo il senso della distruzione di un ecosistema unico che porta ricchezza, bellezza e cultura quando lo slittamento un po´ più a sud del tracciato porterebbe minori ostacoli al progetto e minori spese».G.B.

     

    Una risposta a “Tav, scontro con la Lombardia sul tracciato”

    1. Giampaolo

      Ancora una volta grazie per l’impegno sul voler da un lato mantenere una infrastruttura importante per il futuro dell’Italia e del veneto e grazie per fare in modo che la sua realizzazione si mantenga economic, sostenibile e compatibile.
      A coloro che ritengono che l’affiancamento dell’alta velocità alla autostrada porti un qualunque vantaggio, consiglio di fare una volta il viaggio Milano Torino sulla autostrada che una sciagurata legge obbiettivo di berlusconiana memoria ha fortemente voluto.
      Il territorio che attraversa non è più percepibile (difficilmente vedi ancora una risaia), i cavalcavia sono altissimi, le rampe incredibili per via delle pendenze che costringono ad una occupazione di territorio enorme, l’impatto abientale fortissimo. Partendo da lì, si può e si deve fare di meglio.

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