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  • Verona, l’ennesimo ipermercato

    Pubblicato il 1 febbraio 2014 giampaolo 2 commenti Condividi su Facebook

    Quindi avremo l’ennesimo ipermercato. Si conclude così il caso dell’area di fronte alla fiera. Capisco che il sindaco Tosi gioisca per l’incasso, però il modello di sviluppo che stanno dando a Verona non è lungimirante. Sia per la posizione, dato avremo una fiera e un ipermercato a pochi passi dall’Arena, sia per il “rimpianto” di quello che poteva essere il Polo finanziario della città e che invece sarà l’ennesima superficie commerciale.
    Temo che questo nuovo  assetto dell’area darà il colpo di grazia a tanti commercianti del centro storico, togliendo ancora di più vita alla città antica, destinata a diventare un museo a cielo aperto per i soli turisti.
    La preoccupazione di Confcommercio è realistica; come dichiarano a L’Arena: “sulla base di studi effettuati in circostanze analoghe, sottolinea Confcommercio As.co., il saldo occupazionale a fronte delle chiusure di negozi di vicinato a conduzione familiare sarà comunque negativo”.

     

     

    2 risposte a “Verona, l’ennesimo ipermercato”

    1. Pongo il seguente quesito.
      Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL 20 da anni denuncia la grave situazione sanitaria della città di Verona, in relazione agli attuali livelli di inquinamento atmosferico, ben al di sopra della soglia massima tollerabile, prevista da normativa europea e recepita ex lege anche dall’ordinamento nazionale. Lo stesso Dipartimento ha raccomandato la necessità di diminuire i livelli di inquinamento suggerendo perfino al Comune di Verona -con specifico documento ufficiale- otto punti di intervento per migliorare la situazione.
      Il Comune di Verona ha ufficialmente recepito tali suggerimenti con specifica delibera. Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Verona nella sua relazione ha posto in evidenza la necessità di monitorare i punti ove possono verificarsi maggiori concentrazioni di inquinati chiedendo che si evitino per tali aree ulteriori “attrattori di traffico”. Ergo, è mai stata misurata la concentrazione di inquinanti nei quartieri attorno alla fiera in occasione delle manifestazioni fieristiche per valutare la reale esposizione degli abitanti? Insediare un centro commerciale di fronte alla fiera secondo il buon senso degli attuali amministratori (ma anche della troppo silente opposizione) coincide con un miglioramento dei livelli di inquinamento (come auspicato dal suddetto ente di prevenzione e come richiesto dalla vigente normativa) o non rischia piuttosto di costituire un inaccettabile aggravio del già eccessivo inquinamento? Perché non si rinfresca la memoria a tutti gli amministratori del Comune di Verona circa gli impegni presi -anche con i vari “piani per la qualità dell’aria”- e non si ricorda loro che il sindaco è il primo responsabile della tutela della salute pubblica?

      Un cordiale saluto
      Enrico

    2. Concordo. Avere la fiera così in centro e affiancarla a un ipermercato, senza una soluzione efficace di trasporto pubblico e senza parcheggi scambiatori è un mix letale

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