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  • «Un nuovo governo di alto profilo tecnico che si concentri sulla ripresa»

    Pubblicato il 6 settembre 2011 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Prosegue nelle pagine de L’Arena il dibattito sul grido di allarme sull’ attuale situazione economica lanciato dal presidente di Confindustria Verona, Andrea Bolla. Il mio intervento:

    Giampaolo Fogliardi, deputato del Pd e membro della Commissione Finanze della Camera concorda con le critiche degli imprenditori e chiede un «nuovo governo di alto profilo tecnico che si concentri sulla ripresa»

    Il giudizio di Fogliardi sulla manovra finanziaria del governo in discussione al Senato, non lascia adito a dubbi: «Era già poco incisiva all’inizio e ora ulteriormente annacquata dalle ultime modifiche non contiene interventi strutturali per il rilancio dell’economia, al contrario si continua ad ingrassare un debito pubblico che non riusciamo a pagare». L’unica strada da percorrere, afferma l’esponente del centrosinistra, «passa dalle dimissioni di Berlusconi per un nuovo esecutivo di alto profilo tecnico, presieduto da una personalità come Mario Monti e sostenuto dalla convergenza di tutte le forze politiche, che si concentri sulla ripresa»

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    I NODI. Agitazione nel mondo politico scaligero dopo l’intervento del leader di Confindustria.

    Alberti (Api): sottoscrivo «Bolla ha ragione: nuovo patto» E l’appello ora scuote i partitiDa Montagnoli (Lega) frecciata a Tosi: «Il governo lavora bene» Fogliardi (Pd): «Via Berlusconi» Borghesi (Idv): «L’etica? Per tutti»

    Il grido di allarme sull’attuale situazione economica e l’invito ad un nuovo patto sociale lanciato dal presidente di Confindustria Verona, Andrea Bolla, continua a scuotere il mondo della politica. E mentre dal centrosinistra si indica la strada di un nuovo governo presieduto da un tecnico, dalla maggioranza si difende il lavoro sin qui fatto dall’esecutivo. Sul versante dell’economia veronese, intanto, il presidente di Apindustria Arturo Alberti si dice pronto «ad accogliere l’invito di un nuovo patto di convivenza civile tra categorie economiche, tra settori, tra portatori di interessi diversi». Secondo Alberti «il presidente Bolla ha rilevato criticità e avanzato proposte che sottoscrivo, sia per essermi già confrontato a livello personale sia perché sono state oggetto di analoghe riflessioni all’interno della nostra associazione». E anche la sua valutazione su ciò che accade sullo scenario politico è impietosa. «In un momento in cui», afferma Alberti, «il nostro Paese, nel mezzo di una crisi economica e morale, dovrebbe mettere in campo tutta la credibilità possibile, – unico valore in grado di conferire significato e contenuto a parole e azioni -, per combattere gli attacchi speculativi, assistiamo, come imprenditori e cittadini, allo spettacolo “incomprensibile” di manovre economiche che cambiano in base alle ore del giorno e al soggetto che le propone, screditando in partenza ogni effetto positivo auspicato». Il presidente di Apindustria Verona parla di un «sistema paese da ricostruire dalle fondamenta e per questo», conclude, «Apindustria è pronta a accogliere l’invito di un nuovo patto di convivenza civile tra categorie economiche, tra settori, tra portatori di interessi diversi».Giampaolo Fogliardi, deputato del Pd e membro della Commissione Finanze della Camera concorda con le critiche degli imprenditori e chiede un «nuovo governo di alto profilo tecnico che si concentri sulla ripresa». Dall’altra parte il parlamentare leghista Alessandro Montagnoli invoca «il federalismo, unica medicina contro la crisi che Confindustria dovrebbe volere quanto noi». Per Antonio Borghesi, dell’Italia dei valori, infine «anche le associazioni degli imprenditori devono fare la loro parte nella lotta all’evasione fiscale e all’illegalità». Il giudizio di Fogliardi sulla manovra finanziaria del governo in discussione al Senato, non lascia adito a dubbi: «Era già poco incisiva all’inizio e ora ulteriormente annacquata dalle ultime modifiche non contiene interventi strutturali per il rilancio dell’economia, al contrario si continua ad ingrassare un debito pubblico che non riusciamo a pagare». L’unica strada da percorrere, afferma l’esponente del centrosinistra, «passa dalle dimissioni di Berlusconi per un nuovo esecutivo di alto profilo tecnico, presieduto da una personalità come Mario Monti e sostenuto dalla convergenza di tutte le forze politiche, che si concentri sulla ripresa».Per Alessandro Montagnoli, deputato della Lega, invece, «il governo, nonostante le critiche immotivate di sindaci ed esponenti della stessa maggioranza» – una critica non troppo velata al sindaco Flavio Tosi che in più occasioni ha esternato le sue perplessità sull’operato del governo – «ha fin qui lavorato bene e ha i numeri per continuare a farlo. Ma», esclama, «non solo la politica ma anche gli attori economici devono prendersi le proprie responsabilità perché se non gestiamo bene la spesa pubblica non usciremo dalla crisi e la riforma fondamentale per giungere a questo traguardo è il federalismo che abbiamo approvato e il cui iter sta andando avanti. Il federalismo», aggiunge il deputato del Carroccio, «è l’unica medicina e ci aspettiamo che Confindustria sia al fianco delle forze politiche che portano avanti questa battaglia. Altrimenti lo Stato non sta in piedi e si va da un’altra parte». Montagnoli è un fiume in piena: «Il vero problema è che l’Italia è divisa in due e che, per fare un esempio il 52 per cento degli abitanti del sud è assistito dall’Inps e che in Calabria il tasso di evasione fiscale è del 65 per cento mentre il Veneto, tutti gli anni manda a Roma 16 miliardi di euro, noi vorremmo che almeno la metà rimanesse sul territorio». «Quelle del presidente di Confindustria Verona», commenta infine Borghesi dell’Idv, «sono considerazioni condivisibili poiché la qualità della classe politica è sotto gli occhi di tutti e l’invito a fare pulizia nei partiti va preso in considerazione. Credo però», continua Borghesi, «che queste considerazioni valgano anche per molti imprenditori impegnati nelle aziende pubbliche partecipate non sempre con grandi risultati. Bene poi l’appello alla lotta all’evasione, ma anche gli industriali facciano pulizia cacciando le mele marce dalle loro associazioni. E lo stesso vale per gli ordini professionali: i professionisti disonesti devono essere espulsi, il richiamo all’etica vale per tutti».E.S

     

    Una risposta a “«Un nuovo governo di alto profilo tecnico che si concentri sulla ripresa»”

    1. alcune delle persone (imprenditori) citate “predicano bene (solo sotto elezioni) ma razzolano malissimo”.
      “La libertà di parola e di “patto” dei servi”
      Basta un’occhiata alle contiguità e clientele per ritrovarli tutti, supini, alla corte di qualche tonaca e del “banchiere” in camicia verde …

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