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  • IMU, le proposte del Pd

    Pubblicato il 7 giugno 2012 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Dopo l’incontro del 28 maggio è proseguito il lavoro del Pd provinciale sull’Imu. E’un tema di grande interesse per tutti i cittadini. La nostra attenzione è concentrata su un’applicazione equa che tenga conto delle specificità di ogni contribuente, sia delle famiglie che delle imprese.

    Ricordiamo che sull’applicazione dell’IMU per l’anno 2012 deve essere approvato un Regolamento e il Consiglio Comunale di ogni Comune deve decidere le aliquote e le detrazioni contestualmente al Bilancio di Previsione, il cui termine è stato differito al 30/06/2012.

    Ecco i principi fissati nella proposta:

     

    1. riduzione dell’aliquota per l’abitazione principale da 0,4 a 0,2 (a calcoli fatti significa esentare la prima casa);
    2. assimilazione all’abitazione principale delle unità immobiliari di chi vive in case di riposo o lavora all’estero, purché non locate;
    3. favorire, riducendo l’aliquota di base (da 0,76 a 0,6), i proprietari che concedono la seconda casa ereditata dai genitori o in uso gratuito o in locazione ai parenti di 1° grado in linea retta che la utilizzino come abitazione principale ancorché siano anche proprietari di altra unità immobiliare adibita a propria abitazione principale;
    4. favorire le ONLUS riducendo l’aliquota di base sulle unità possedute (da 0,76 a 0,5);
    5. favorire riducendo l’aliquota di base (da 0,76 a 0,5), le unità immobiliari assegnate dall’ATER o AGEC (che restano soggetti passivi) a condizione che i due Istituti si impegnino a impiegare le risorse risparmiate derivanti dalla differenza tra l’aliquota prevista (0,76) e quella agevolata (0,5) per investimenti in nuove unità immobiliari;
    6. favorire, mantenendo l’aliquota di base (0,76), le locazioni a determinate categorie di persone purché gli affitti siano alle condizioni definite negli accordi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori. In questo modo si sostengono alcune tipologia di inquilini e si contrastano i contratti irregolari;
    7. a sostegno dell’apparato produttivo, favorire, attenuando l’imposizione a 0,90 (rispetto alla quota massima pari a 1,06), gli studi privati ed i negozi utilizzati direttamente dal soggetto passivo o esclusivamente dal conduttore per lo svolgimento delle proprie attività lavorative, commerciali o istituzionali;
    8. favorire, mantenendo l’aliquota di base (0,76), le unità destinate a spettacoli musicali, teatrali, sale cinematografiche;
    9. sfavorire le unità immobiliari tenute libere (anche se ereditate) con aliquota a 0,90;
    10. a sostegno dell’apparato produttivo, attenuare l’imposizione a 1,0 (rispetto alla quota massima pari a 1,06) per alcune tipologie di immobili (diversi da studi privati e negozi) utilizzati direttamente dal soggetto passivo o esclusivamente dal conduttore per lo svolgimento delle proprie attività lavorative, commerciali o istituzionali;
    11. patrimoniale per i grandi patrimoni attraverso l’imposizione dell’aliquota massima concessa (1,06).

    Leggi tutta la Proposta PD per IMU

     

    Una risposta a “IMU, le proposte del Pd”

    1. Stabilire un’ aliquota massima dello 0,4%, senza ulteriore riduzione,l’abitazione data in uso gratuito ai figli (discendenti in linea retta di 1° grado), indipendentemente dal fatto che la casa stessa sia stata o meno ereditata.

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