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  • L’Arena: “Funivia «salva» per due anni con il decreto Milleproroghe”

    Pubblicato il 28 gennaio 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Oggi L’Arena parla del salvataggio della funivia di Prada:

    PRADA. Approvato alla Camera, passerà al Senato il provvedimento che sposta la scadenza tecnica dell´impianto al 2014
    Funivia «salva» per due anni
    con il decreto Milleproroghe
    Gerardo Musuraca
    Il deputato del Pd Fogliardi si era rivolto al ministro Passera Ora si tenterà di coinvolgere anche altri Comuni nella gestione

    La partenza dell´impianto di Costabella a Prada
    «La Funivia di Prada, grazie al decreto Milleproroghe approvato l´altro giorno, giovedì, alla Camera e che passerà presto pure al Senato, ha ottenuto un prolungamento della vita tecnica dell´impianto.
    La scadenza non è più quindi il 30 aprile 2012 ma il 30 aprile 2014. Questo dovrebbe consentire ai sindaci di predisporre i piani di rilancio e sostituzione dell´impianto, secondo quanto si sta già portando avanti». A dare l´annuncio è il deputato del Partito Democratico Giampaolo fogliardi. L´onorevole nei giorni scorsi si era confrontato con il ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera e con la sua segreteria, nella persona di Antonino D´Ambrosio. «Il ministro, la sua segreteria e il governo», ha proseguito fogliardi, «si sono mostrati davvero sensibili al problema che ho sottoposto, e si sono mossi con una efficienza incredibile. Del resto, quando ho scritto loro dell´impatto occupazionale della funivia e dell´entourage turistico vitale per una zona montuosa come Prada, mi è stato risposto subito che si sarebbe fatto il possibile per prorogare la vita tecnica degli impianti a fune come quelli di Prada, senza comprometterne però la sicurezza».
    La stessa cosa era stata chiesta, il 22 dicembre, dalla Conferenza Stato-Regioni che aveva mandato al governo una missiva. Così, con «469 voti a favore, 5 astenuti e 74 contrari al voto di fiducia», ha concluso il parlamentare, «la Camera ha approvato il Milleproroghe. A votare contro», ha rimarcato, «sono stati in pratica i deputati della Lega Nord e dell´Idv».
    Nei giorni precedenti, le Commissioni prima (Affari Costituzionali) e quinta (Bilancio e Tesoro) della Camera, per le quali i relatori erano, rispettivamente, Gianclaudio Bressa del Pd e Gioacchino Alfano del Pdl, avevano ratificato «l´articolo 11 bis sugli impianti a fune». fogliardi aveva presentato un emendamento, fatto proprio dalla segreteria di Passera e proposto poi in Commissione, che ricalcava il Milleproroghe del 2010 semplicemente sostituendo le parole «proroga di due anni» con «proroga di quattro anni» relativamente all´articolo «145 comma 46 della legge 23 dicembre 2000 numero 388». Insomma, una serie di numeri e date in «burocratese» che però, per l´impianto a fune di proprietà al 50% ciascuno di San Zeno e Brenzone, valgono due anni di vita tecnica in più. Ora i due sindaci, Rinaldo Sartori di Brenzone e Graziella Finotti di San Zeno di Montagna, potranno proseguire nel tentativo di trovare i soldi, presentare un progetto di nuovo impianto e procedere nella direzione di coinvolgere altri Comuni nella gestione dell´impianto.
    In prima fila, da questo punto di vista, pare esserci proprio Castelnuovo, la patria di fogliardi. La salvezza dell´impianto a fune del Baldo, in pratica, è passata dal Basso Garda e potrà forse realizzarsi grazie a questo miracolo burocratico, tanto invocato sia a Brenzone che a San Zeno.
    «Vogliamo veramente ringraziare l´onorevole fogliardi», ha commentato il sindaco di Brenzone Rinaldo Sartori, «sia per lo splendido lavoro fatto, che per il risultato raggiunto. Dobbiamo anche riconoscergli un impegno costante perché, da quando abbiamo chiesto aiuto, non solo s´è dato subito da fare ma ci ha costantemente aggiornati sugli sviluppi che stava prendendo la situazione. Ora aspettiamo solamente che il Senato licenzi definitivamente il Milleproroghe».

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