Solo un altro blog targato WordPress
Icona RSS facebook
  • Meno tasse vuol dire meno evasione

    Pubblicato il 10 ottobre 2013 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Mi sono battuto anni in Commissione Finanze su questo tema: il fisco va riformato. Più chiarezza, meno burocrazia e un nuovo rapporto con il contribuente.
    Il direttore dell’Agenzia delle Entrate lo ha ribadito al Sole 24 Ore:

    Una riduzione alla pressione fiscale farebbe bene anche al fenomeno dell’evasione, che tenderebbe a ridursi. A dirlo è il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, convinto che con il taglio al livello di tassazione «Indubbiamente ci sarebbe meno evasione per carenze di liquidità». Rispondendo questa mattina alle domande di Giovanni Minoli a Radio 24, Befera, come anche il vice ministro dell’Economia Stefano Fassina qualche tempo fa, ammette anche la possibilità che esista la cosiddetta “evasione di sopravvivenza”: «Penso di sì – ha detto Befera – ma non so bene, non essendo evasore».

    Del lavoro è stato fatto, ma non si è proceduto a una riforma radicale, che affianchi alla chiarezza anche un cambio di mentalità.

    Certo, ha proseguito, «ci sono vari tipi di evasione, noi cerchiamo di combatterli tutti con la massima intensità. In Italia bisogna pagare le imposte e se non ci fosse Equitalia non le pagherebbe nessuno. Che l’evasore sia un parassita della società è un dato di fatto». Il Fisco fa la sua parte, ha aggiunto Befera, sollecitando «un aggiornamento di quei 100 miliardi di euro», cioè la stima delle tasse evase annualmente in Italia: «Mi pare che qualcosa l’abbiamo recuperato, è stata abbattuta la forbice tra il reddito percepito e il reddito dichiarato». L’evasione, ha poi concluso, «fa ancora parte della cultura italiana, bisogna cambiarla. Evadere non è furbizia, bisogna insegnarlo alle nuove generazioni. Siamo un Belpaese di evasori, speriamo di cambiare».

    Lascia un commento