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  • Perché non parteciperò alle primarie del Gattopardo

    Pubblicato il 19 dicembre 2012 giampaolo 6 commenti Condividi su Facebook

    Auspicavo una riforma elettorale che restituisse ai cittadini il diritto sacrosanto di scegliere i propri rappresentanti in parlamento attraverso la reintroduzione delle preferenze. Questo risultato purtroppo non è stato raggiunto per motivi che non affronterò in questa sede.

    Mi ero augurato quindi che il meccanismo delle primarie, istituito dal mio partito, il Partito democratico, fosse il più possibile aperto a tutti, in modo da “riparare”, almeno in parte, alla mancata riforma elettorale. Purtroppo, anche in questo caso, non si è riusciti nell’intento. Le primarie saranno limitate agli iscritti e ai partecipanti alle precendenti primarie per il candidato premier. Inoltre, i 47 capilista e il 10% dei candidati, quindi una discreta quota degli eletti, probabilmente il 30%, verrà scelta “a monte” da una commissione del partito. Dubito che saranno tutte “autorevoli personalità della società civile”…

    Di fatto queste primarie natalizie non serviranno a coinvolgere nuovi elettori: predicheremo ai convertiti, ai pochi che avranno voglia di venire al seggio il 29 o 30 dicembre.
    Celebriamo in fretta e furia, a fine anno, sotto le feste, delle consultazioni che rivestono nell’opinione pubblica una enorme importanza.
    L’impressione è che ancora una volta si voglia dare una parvenza di “democraticità” e di “verginità” a un rito che andrà a coprire i soliti accordi trasversali, le permute di ruoli istituzionali, le ottenute deroghe, le ottenute tutele alla larga dai rischi elettorali.

    Potremo dire “le abbiamo fatte”, e sicuramente sarà un argomento valido per Bersani nel confronto con un centrodestra padronale, ma non avremo garantito né il merito, né la partecipazione, né l’allargamento della base elettorale.

    Tutto questo avviene in un momento estremamente difficile per il nostro Paese, per la nostra economia, un contesto nel quale i nostri avversari sono divisi e lacerati e a noi sarebbe bastato poco, molto poco, per dare un segnale diverso. Ma questo avrebbe lasciato i risultati al mare aperto della democrazia, mentre per l’ennesima volta si vuole ancora tutto controllare e tutto gestire con buona pace per la libertà di scelta dei cittadini. Queste primarie sono un simulacro delle primarie aperte, democratiche, inclusive che abbiamo sempre sostenuto.

    Per questi motivi non vi parteciperò e quindi rinuncerò a una possibile candidatura nel Pd.
    Ci sono dei momenti nella vita in cui si deve avere la capacita di dire basta, di fare un passo indietro.
    Questo non significa un mio ritiro dalla politica, anzi. Continuerò la mia buona battaglia cercando nuovi stimoli e nuovi momenti di riflessione in un mondo profondamente cambiato. Un mondo che ci chiede di essere all’altezza dei tempi nuovi senza mai cedere – anche al nostro interno – alle sirene di un populismo che spesso e volentieri nasconde dietro a roboanti affermazioni e a fragorosi slanci innovatori un destino gattopardesco: cambiar tutto perché nulla cambi.

    Ora però è il momento di fermarsi, è il momento della coerenza, è il momento di ritornare all’insegnamento di Aldo Moro, quando nelle prime esperienze giovanili ci ha (e mi ha) insegnato che “anche nella necessità si può essere dignitosi, liberi e fedeli a se stessi”.

    on. Giampaolo Fogliardi

     

    6 risposte a “Perché non parteciperò alle primarie del Gattopardo”

    1. Mario di Garda Lago

      meglio una partecipazione che una ritirata sull’aventina

    2. Mario di Garda Lago

      Meglio partecipare che una ritirata sull’Aventino

    3. Se è uno scherzo : bene.
      Se invece hai seriamente deciso di non ricandidarti , vorrei solo dirti che sbagli.
      sbagli perchè il mio e tuo paese , quello dei nostri figli e dei nostri nipoti ha una unica grande necessità : quella di essere guidata da persone serie , equilibrate e affidabili.
      io sono stato tesoriere del tuo/nostro comune quando Tu ne eri il primo cittadino ( io allora – oltretutto – militavo in un partito diverso dal tuo )e posso ben testimoniare , anche poi avendoti frequentato , che le tre prerogative sopracitate non ti sono mai venute meno neppure per un attimo.
      Ti prego ripensaci : il paese ha bisogno della Tua esperienza !!!!!!

    4. CARO GIAMPAOLO CONDIVIDO IN TOTO le tue riflessioni e non mi stupisco più di tanto, come tu sai sono fuoruscito dal PD propio per i motivi che tu oggi scrivi. POCA TRASPARENZA E NIENTE CAMBIAMENTO.STRINGI I DENTI E PORTA AVANTI LE TUE IDEE, IN ME TROVERAI SEMPRE UN AMICO PRONTO A DARTI UNA MANO.CIAO GIUSEPPE.

    5. […] la delusione nei confronti di un Partito democratico che ha perso ancora una volta, con le primarie del Gattopardo, l’opportunità di aprirsi definitivamente e di diventare quel nuovo soggetto che attendevamo dal […]

    6. Sig.Gianpaolo Fogliaro,non voglio criticare la sua (non posso pìù darti dl tu) decisione perché rispetto troppo la libertà di pensiero e di decisione di tutti. Voglio però dirle che l’Italia non potrà mai avere una vera UNITA’ fintanto che gli Italiani non avranno una fede politica ben radicata da essere pronti a lottare a qualsiasi prezzo per quello in cui dicono di credere.
      Scusi la mia sincrità ,ma io sono sempre stata di sinistra e ho anche pagato per questo.

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