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  • Salva la funivia di Prada

    Pubblicato il 27 gennaio 2012 giampaolo 3 commenti Condividi su Facebook

    Abbiamo scongiurato la chiusura degli impianti. Ringrazio il Ministro Passera che ha ascoltato le nostre richieste inserendo nel milleproroghe il caso della funivia di Prada. Mi auguro anche che in futuro si adegui la normativa italiana a quella europea, facendo chiarezza sul concetto di “vita tecnica”, come ricordavo nel mio precedente intervento sulla funivia Prada-Costabella.

    Qui un articolo de L’Arena che illustrava la situazione prima del definitivo voto di ieri sul milleproroghe. La soluzione auspicata è stata trovata.

     

    SAN ZENO DI MONTAGNA. La struttura smetterà di funzionare il 30 aprile: c´è poco tempo per trovare una soluzione
    E ora della funivia di Prada 
si occupa il ministro Passera

    L´onorevole Fogliardi ha portato al governo Monti la richiesta di una proroga di altri due anni della vita tecnica dell´impianto

    La vita tecnica dell´impianto di Prada finisce in aprile
    «Il Governo affronterà in pochi giorni la questione della vita tecnica degli impianti a fune e il ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera cercherà di risolvere il problema di Prada. Bisogna salvare la funivia e le decine di posti di lavoro ad essa direttamente o indirettamente collegati». 
A dare l´annuncio è il deputato del Partito Democratico Giampaolo Fogliardi: è stato il primo e il più rapido dei parlamentari scaligeri a raccogliere l´appello del sindaco di Brenzone Rinaldo Sartori e di quello di San Zeno Graziella Finotti.
A fine dicembre i due primi cittadini avevano «scritto a tutti i parlamentari veronesi», come ha confermato Sartori, «per chiedere aiuto» dal momento che l´impianto a fune di Prada dovrà inderogabilmente chiudere i battenti il 30 aprile 2012 per la scadenza della vita tecnica. Se entro quella data non accadrà un «miracolo politico», cioè verrà data una proroga, o un «miracolo economico» grazie al quale saranno trovati i soldi per rinnovare l´impianto presentando nel frattempo un progetto, la bidonvia e la seggiovia dovranno essere definitivamente smantellate.
I due sindaci avevano pure evidenziato come «la legge italiana sugli impianti a fune contrasti con quella della Comunità Europea. Per questo chiediamo al presidente del Consiglio Mario Monti, a tutti i parlamentari scaligeri e agli amministratori della Regione di intervenire, magari mediante il Milleprororoghe, e sistemare una volta per tutte la questione».
«Il 18 gennaio», ha confermato ora l´onorevole fogliardi, «ho parlato alla Camera col ministro allo sviluppo economico Corrado Passera. È stato cortese e disponibile e il giorno successivo al suo capo di gabinetto ho consegnato una nota con le richieste dei sindaci e con un mio emendamento al Milleproroghe con cui chiedo la proroga della vita tecnica dell´impianto almeno per altri due anni».

    Lo scorso anno il Milleproroghe aveva differito la vita tecnica dell´impianto fino ad aprile 2012. 
«Sono fiducioso che il ministro Passera, come mi è stato ribadito dal suo capo di gabinetto, cercherà di fare il possibile per risolvere subito la situazione. Se sarà necessario fare un atto diretto del ministro, i tempi saranno più brevi», ha proseguito Fogliardi, «altrimenti presenterò comunque, già la settimana prossima, un ordine del giorno che impegni l´intero governo a risolvere la situazione. L´impianto di Prada che, secondo i conti dei sindaci, ha registrato nel 2011 qualcosa come 40 mila passaggi, deve continuare ad esistere per dare futuro e lavoro a quell´area montana a ridosso del lago», ha chiuso il deputato del Partito democratico. 
Già la settimana prossima, comunque, il capo di gabinetto di Passera, Antonino D´Ambrosio, indicherà a Fogliardi se e cosa farà o potrà fare il ministro Passera e una risposta, o di segno positivo o di segno opposto, dovrebbe comunque arrivare.
In questi giorni, intanto, sia il sindaco di Brenzone che Graziella Finotti di San Zeno stanno intensificando gli sforzi per coinvolgere anche gli altri parlamentari. «Serve il lavoro di tutti», ha confermato Sartori, «perché, se Prada si salva, si salva la montagna e si potrà procedere anche con il progetto della cremagliera che, dal Garda, porterebbe direttamente alle creste del Baldo». «Se l´impianto chiude», aveva aggiunto giorni fa Finotti, «Prada morirà e si perderanno posti di lavoro e occasioni di rilancio».

     

    3 risposte a “Salva la funivia di Prada”

    1. si poteva salvare gia’ prima di adesso comunque se va meglio tardi che mai

    2. Bravo Fogliardi,
      ottima iniziativa e ottimo risultato.
      Carlo Morandi

    3. Grazie onorevole!
      Hai salvato anche il nostro impianto Sagittario!

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