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  • Scegliamo competenza e pragmatismo

    Pubblicato il 19 settembre 2013 giampaolo 4 commenti Condividi su Facebook

    Torno dalla festa di Scelta Civica di Caorle pienamente soddisfatto: ottima organizzione, alta affluenza, relatori preparati. Il livello del dibattito è sempre stato alto, ma non accademico, anzi, calato nella realtà, quindi pragmatico, focalizzato sui problemi che frenano il nostro paese. Un altro mondo rispetto alle tante discussioni in politichese su congressi, alleanze, successioni, riposizionamenti e tatticismi che stanno tediando gli Italiani da mesi.

    “Parlare il linguaggio della verità”. Questo ha chiesto Mario Monti, che ho avuto il piacere di incontrare, durante il suo intervento conclusivo.

    Il senatore a vita ha chiuso la tre giorni ricordando la cifra che contraddistingue Scelta Civica: moderata nei toni ma radicale nelle politiche che vuole portare avanti, a cominciare dalle riforme di cui il paese ha bisogno.

    Mario Monti a nome di tutti noi ha dato anche il benvenuto al premier Letta ricordandogli che Scelta Civica non è forse la più grande, ma certamente è la più forte sostenitrice del governo. Ha invitato il premier ad essere meno sensibile alle richieste dei partiti. Non pensiamo infatti che strattonare l’esecutivo per calcoli di immagine o calcoli elettorali dal respiro corto possa essere nell’interesse del Paese.

    Ci siamo focalizzati sui temi concreti e abbiamo dato prova della volontà riformatrice del nostro movimento. A livello nazionale ci interessa costruire e attuare le politiche giuste per evitare il declino dell’Italia piuttosto che perderci in dibattiti di pura tattica.

     

    4 risposte a “Scegliamo competenza e pragmatismo”

    1. Renzo Francemschini

      Gli argomenti trattati nell’articolo, sono quello che la nostra gente sente e chiede vengano affrontati veramente: l’obiettivo è quindi quello di risolverli quanto prima, da parte di persone capaci e responsabili.
      Complimenti.
      Renzo.

    2. La rovina dell’Italia non è, come sostenne il sig. Monti, l’evasione fiscale. In Germania l’ammontare dell’evasione è di superiore a quella nostrana; ebbene sì nel paese del rigore l’ammontare dell’evasione è di 351 miliardi annui contro una stima di 333 miliardi italiani.
      http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/8/15/EVASIONE-FISCALE-Germania-record-del-sommerso-351-miliardi-di-euro-In-Italia-solo-333/419711/
      La rovina dell’Italia non è neppure l’ammontare del debito pubblico, sempre quello tedesco ben superiore a quello italiano con oltre 2.160 miliardi di euro contro i 2.000 circa di quello nostrano.
      http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-04-16/germania-record-debito-pubblico-172444.shtml?uuid=AbqpOrnH
      La rovina dell’Italia è la sua classe politica e dirigente, mediocre, incompetente e opportunista. I risultati della politica incapace e sconsiderata sono talmente evidenti.

    3. Al momento è difficile dire cosa non con corra in Italia ad appesantire la situazione economica. Certo è che il confronto tra fondamentali di Paesi diversi se letti in valori assoluti non consentono un confronto utile. Se invece rapportiamo il debito pubblico al prodotto intorno lordo PIL e lo confrontiamo con quello di altri Paesi si evidenzia subito una graduatoria della ccapacità di restituzione del debito. Cosi per l’evasione va rapportata col gettito fiscale totale per capire c
      dove si evade di più.

    4. Al momento è difficile dire cosa non con corra in Italia ad appesantire la situazione economica. Certo è che il confronto tra fondamentali di Paesi diversi se letti in valori assoluti non consentono un confronto utile. Se invece rapportiamo il debito pubblico al prodotto intorno lordo PIL e lo confrontiamo con quello di altri Paesi si evidenzia subito una graduatoria della ccapacità di restituzione del debito. Cosi per l’evasione va rapportata col gettito fiscale totale per capire dove si evade di più.

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