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  • Se salta l’Europa salta tutto

    Pubblicato il 28 giugno 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    In queste ore c’è in ballo il destino dell’Europa e della sua moneta. Non dobbiamo dare nulla per scontato e non possiamo nemmeno calcolare che danno sarebbe il disfacimento del progetto comune europeo.

    Per questo il Partito democratico continuerà a sostenere Mario Monti, qualunque sia l’esito del Consiglio europeo. Abbiamo bisogno di stabilità e stiamo guardando alle fondamenta della politica comunitaria, non alle beghe di bottega dei singoli partiti.

    Bisogna fare qualcosa di significativo per abbassare i tassi dei debiti dei Paesi che sono in regola per dare spazio agli investimenti, creare lavoro e contrastare la recessione.
    Vogliamo che Monti possa sedersi al tavolo europeo per risolvere le questioni chiave del continente e riuscire nella delicatissima missione che lo attende, considerando anche la posizione della Germania e la nuova strategia francese.

    Con l’approvazione alla Camera del disegno di legge sul mercato del lavoro, la maggioranza che sostiene il governo ha dimostrato coerenza e senso di responsabilità.

    Rimangono ancora dei problemi da risolvere, verso i quali si stanno facendo dei passi in vanti, soprattutto penso ai lavoratori che sono rimasti senza stipendio e senza pensione a seguito della riforma della previdenza.

    Preferisco non adentrarmi nella polemica sul ministro Fornero, sulla traduzione della sua dichiarazione, sulla frase apparsa sul cartaceo o su quella effettivamente pronunciata integralmente e apparsa nelle trascrizioni.
    Noi sappiamo che il lavoro è un diritto. Ma come tutte le persone serie e oneste sappiamo che i diritti non sono senza senza fatiche e sacrifici.

    ”Il voto di oggi manda un forte segnale sulla determinazione dell’Italia di affrontare i seri problemi strutturali che hanno a lungo impedito al paese di esprimere il suo pieno potenziale – ha dichiarato Jose’ Manuel Barroso – . In particolare, la riforma dovrebbe ridurre la pronunciata segmentazione del mercato del lavoro in Italia, come chiesto anche nelle nostre raccomandazioni, e aprire la strada ad una maggiore e migliore occupazione in Italia. Non vedo l’ora, in occasione del Consiglio europeo di domani, di congratularmi con il primo ministro Mario Monti su questo grande passo in avanti”.

    Ci auguriamo che la dichiarazione del presidente della Commissione europea sia di buon auspicio per uscire quanto prima da questa situazione di emergenza. Il nostro futuro è in Europa.

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