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  • Testamento biologico, libertà di coscienza

    Pubblicato il 27 aprile 2011 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Insieme ad altri 16 deputati non ho partecipato al voto sulle pregiudiziali di costituzionalità sul biotestamento. Una era stata presentata dai deputati di area radicale, l’altra dall’Idv.

    Sul tema rivendichiamo piena libertà di coscienza. Per noi la vita non è un bene negoziabile, non è come un appartamento cui puoi rinunciare . La nostra posizione è stata ben riassunta dall’on. Fioroni, che in una intervista a La Repubblica ha dichiarato:  “Questa legge ha molti punti da cambiare, ci sono duemila emendamenti da discutere e non so cosa deciderò alla fine. Ma al mio partito ho detto che scegierò in libertà di coscienza”.

    Entrando nel merito del provvedimento Fioroni ha ribadito: “da lucido ho il diritto di rifiutare le cure, ma per avere un consenso informato bisogna avere un’informazione completa. Se si estende il tutto a chi è privo di coscienza, la persona rischia di decidere in anticipo su malattie e terapie che non conosce. Sono convinto che era meglio nessuna legge su un tema così personale, perchè ogni malato ha una storia a sè e non si può burocratizzare tutto”.

    Inoltre, con la collega Pedoto, mi sono schierato contro l’anticipazione della discussione del ddl nell’ordine del giorno dei lavori della Camera perché il governo ha messo in piena emergenza economica il Paese prima con il fallimento delle politiche industriali, quindi non mettendo in campo politiche di crescita.  In giorni in cui la Camera deve affrontare il caso Parmalat, il Def e il decreto sulle società, anticipare il ddl e’ soltanto strumentale e dannoso.

     

     

    Una risposta a “Testamento biologico, libertà di coscienza”

    1. sandra tomelleri e ezio cristani

      Caro onorevole Fogliardi,
      siamo due ex iscritti ai DS che, al tempo della nascita del PD, hanno votato a favore della sfida del nuovo partito, pensando alla possibilità che le varie a-nime dei partiti e gruppi che si andavano unificando, avrebbero potuto trovare sintesi politiche nuove e più vitali. Alle ultime elezioni, da non iscritti, ma sim-patizzanti, abbiamo votato e fatto votare PD, contribuendo, in piccola parte, anche alla tua elezione. Sappiamo benissimo che un parlamentare agisce anche senza vincolo di mandato, ma ci chiediamo: perché mai la coscienza di un Calearo deve annullare la nostra? (se avessimo voluto sostenere Berlu-sconi avremmo votato per il suo partito e non per il PD). Perché mai la tua coscienza deve essere libera a scapito della nostra e in contrapposizione alla nostra? (se avessimo voluto sostenere posizioni di integralismo cattolico a-vremmo votato UDC o la destra e non per il PD). Noi pensavamo che i catto-lici del PD ragionassero in modo più aperto e rispettoso della coscienza altrui. Sui temi eticamente sensibili, l’unica sintesi possibile (per noi, ma per tutti) può essere solo quella che prevede una significativa libertà di scelta: noi non vogliamo morire attaccati ad un sondino naso gastrico o ad altre macchine e cateteri vari. Ma vale per noi e per le nostre convinzioni filosofiche, etiche e morali. Se per te e per quelli che hanno altre convinzioni, è preferibile affron-tare il fine vita, in assenza di capacità di intendere e volere, aiutati a vegetare (vivere è un’altra cosa, per noi) con qualche macchina, è giusto che abbiate la possibilità di scegliere questa strada. Saremmo quindi tutti tranquillizzati ri-spetto alle decisioni che altri possono prendere su di noi e sui nostri cari. È un po’ come per il divorzio: noi siamo sposati da 42 anni e non abbiamo mai divorziato: ma perché negare questa possibilità ad altri che non hanno avuto la nostra esperienza? Non abbiamo nemmeno mai abortito; abbiamo avuto un solo figlio e avremmo voluto averne anche un altro paio: ma perché nega-re in assoluto ad una donna la possibilità di un aborto legale (invece che uno clandestino) e fare quasi niente per prevenire o sanare gravi situazioni? Noi ci aspettavamo dai cattolici del PD delle battaglie furibonde contro i licenzia-menti delle donne incinte (principale causa reale di richiesta di aborto); noi ci aspettavamo poderose levate di scudi contro le discriminazioni dei figli di donne sole, ecc.. Il governo Prodi qualcosa aveva fatto, ma abbiamo sempre avuto la sensazione che alcuni gruppi di cattolici del PD non vedessero di buon occhio le aperture verso un mondo di diritti per tutti, privilegiando quelli delle famiglie tradizionali (come la nostra; ma non esistiamo solo noi !). Ben sapendo che queste poche righe non faranno cambiare posizione alla tua co-scienza, che probabilmente schiaccerà la nostra, vorremmo solo aggiungere che sarà difficile che tu prenda i voti dagli elettori dell’UDC, ma che è certo che non prenderai più i nostri. Noi non vogliamo che tu muoia come vogliamo noi e nemmeno morire come vuoi tu: è questione di empatia (merce rara: non fare agli altri…)
      Prof. Sandra Tomelleri
      Prof. Ezio Cristani

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