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  • Turismo e innovazione

    Pubblicato il 28 giugno 2013 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    A livello nazionale, ma anche locale, sappiamo che il turismo è una delle nostre maggiori risorse, tuttavia alcuni competitor, come la Spagna, attirano più turisti di noi. Perché?

    Oggi su “Corriere innovazione” (supplemento del Corriere del Veneto) si parla di Turismo e innovazione. Argomento che ho affrontato due mesi fa con alcuni operatori economici del Lago di Garda nel corso di un convegno.
    Negli anni settanta l’Italia era al top, ma ora è scesa fino al sesto posto.
    Ci sono dei ritardi infrastrutturali del sistema paese, una comunicazione all’estero dell’offerta frastagliata e disomogenea e c’è la cronica difficoltà ad investire per la dimensione ridotta di molte strutture ricettive.
    L’offerta del nostro Paese è di alto livello, lo sappiamo, ma si fatica a venderla sui mercati internazionali.

    Rispetto al passato la clientela è sempre più esigente e si muove con priorità differenti. Non cerca il singolo luogo da visitare, ma una vera e propria esperienza; che si tratti di turismo culturale, religioso, sportivo, naturalistico, congressuale, sanitario, cinematografico, gastronomico o enologico…

    La concorrenza è molto agguerrita: spesso può essere più economico andare all’estero che muoversi in Italia. Quindi, non possiamo più puntare sulla leva del prezzo, ma solo sulla qualità.

    Molti piccoli imprenditori fanno fatica, il web è lo specchio di un mercato sempre più competitivo (il tedesco può valutare con un click se scendere sul Garda, volare a Maiorca o puntare sulla Croazia…), ma allo stesso tempo offre tante opportunità se usato opportunamente: booking, promozione, passaparola, social network, trpadvisor… L’informazione condivisa fornisce grandi opportunità per chi lavora bene, ma elimina ogni possibilità di sopravvivenza per chi non innova.

    Ciò non toglie che si deve comunque fare squadra, sia nella promozione a livello di sistema che nel booking; si veda l’esempio di visitTrentino.it che cerca di competere con giganti internazionali delle prenotazioni online come booking.com puntando sulla conoscenza del territorio e su tutta la gamma di offerte che si affiancano al solo pernottamento.

    Il settore turistico è in grande sviluppo; le dinamiche che ho accennato vanno prese in considerazione anche sul Lago di Garda, abbiamo grandi margini di sviluppo se sapremo vendere bene la nostra meravigliosa terra.

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