Solo un altro blog targato WordPress
Icona RSS facebook
  • Verona: cambiare al più presto. Moderati scendano in campo.

    Pubblicato il 11 aprile 2014 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Dopo un periodo molto difficile si è conclusa la luna di miele del sindaco Tosi con la città di Giulietta. Report è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: ha sollevato – cercando lo scandalo a tutti i costi, ammettiamolo – tante questioni spinose che lasciano la nostra città sbalordita.

    Il problema non è la Gabanelli. Il problema è una amministrazione che purtroppo da tempo è caduta nell’immobilismo, come si fosse accartocciata su se stessa.

    Non mi appartiene la cultura dello sciacallo e ho fiducia nella magistratura, quindi non voglio approfondire in questa sede gli eventuali aspetti penali della vicenda o la natura di alcuni rapporti definiti dalla stampa “borderline”. Comunque, già con gli scandali nelle partecipate o con il caso Giacino (parliamo del vice-sindaco!) avevamo toccato il fondo, e senza l’”aiuto” di Rai3.

    Basta uno sguardo alla città per invocare un cambio di passo. Sono purtroppo anni che lo ribadiamo: dalla crisi dell’aeroporto, allo stallo nei trasporti pubblici, al mancato polo finanziario, all’attività poco limpida di alcune azienda partecipate, troppe cose non vanno. Verona può e deve ambire ad altro. La crisi nella quale è caduto il progetto del sindaco Tosi prescinde da qualsiasi eventuale capo d’imputazione: è nei fatti. È il fallimento di una squadra che si è dimostrata abile nel “raccattare” voti, ma che non ha i numeri per giocare in serie A. Si veda il destino delle sue due punte di diamante Giacino e Giorlo.

    Tosi dovrebbe prendere atto della situazione e trarne le conseguenze.
    Rilanci un grande progetto per la nostra città, cercando nuova linfa in una alleanza politica ampia con persone di spessore, o apra definitivamente la crisi a palazzo Barbieri.

    Non lo dico per un mero calcolo politico, non invoco pretestuosamente né la forca né il commissariamento del comune per mafia: questi giochi al massacro non mi interessano perché amo troppo Verona per trascinarla nel baratro al solo fine di indebolire un avversario politico.

    Il sindaco ha ricevuto anni fa la fiducia della città: era protagonista in ogni occasione, parlava da ogni pulpito (pure in chiesa, quando il vescovo Zenti lo invitò a fare gli auguri per la messa di Natale…) e veniva celebrato da tutti i mezzi di comunicazione, anche nazionali. Io ero scettico allora e oggi sono deluso.

    L’Amministrazione valuti se fare un passo indietro o un brusco, deciso e netto cambio di marcia perché così Verona non cresce, e lo ribadiamo, a prescindere dalla Gabanelli.

    Bisogna che tutte le forze moderate in questo momento si riuniscano per il bene della città e si rimettano al lavoro. Mi rivolgo anche a coloro che hanno creduto in un primo momento all’amministrazione Tosi, ma hanno capito poi che il sistema tosiano si è arenato nella gestione del potere e dello status quo e non ha dato stimoli per lo sviluppo dinamico di Verona. Voglio lanciare un appello a tutti i moderati: è il momento di scendere in campo. Bisogna rimettere in circolo la cultura realmente moderata che è nel DNA di questa città, sfruttare le competenze e l’entusiasmo di tanti cittadini che non vogliono arrendersi a questo stato d’impasse; solo così la nostra Verona tornerà a crescere e camminerà a testa alta in Italia e nel mondo, come merita.

    Giampaolo Fogliardi

    Lascia un commento