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  • Via la politica dal Catullo

    Pubblicato il 1 agosto 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    «La politica adesso faccia un passo indietro dal Catullo: per risanarlo serve un tecnico con pieni poteri, come Bondi per la Parmalat. Può essere anche il direttore Bassetti, ma le procedure vanno snellite e i giochetti politici devono finire». Lo ho dichiarato ieri al quotidiano L’Arena.

    «Non c´è dubbio che la situazione economnica dell´aeroporto sia drammatica. Però adesso compito della politica non mi pare sia quello di chiedere azioni responsabilità sul passato, sulle quali dovranno decidere eventualmente i soci. La politica deve dare le strategie e in questa fase mi sembra assolutamente opportuno che vengano dati poteri straordinari a un tecnico di grande capacità. C´è un direttore molto bravo? Bene, non lo si lasci in pasto ai giochi e alle alchimie politiche. Serve una fase di amministrazione straordinaria con pieni poteri ai tecnici e accantonare tutto il resto con un passo indietro della politica se vogliamo salvare l´aeroporto».

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    AEROPORTO. L´appello del deputato del Pd Giampaolo fogliardi

    «Via la politica dal Catullo

    Pieni poteri ai tecnici»

    martedì 31 luglio 2012 CRONACA, pagina 9

    Giampaolo Fogliardi
    «La politica adesso faccia un passo indietro dal Catullo: per risanarlo serve un tecnico con pieni poteri, come Bondi per la Parmalat. Può essere anche il direttore Bassetti, ma le procedure vanno snellite e i giochetti politici devono finire».
    L´appello arriva da un politico, il deputato del Pd Giampaolo fogliardi dopo che l´assemblea dei soci ha approvato un bilancio 2011 con perdite record pari a 26,6 milioni di euro.
    «Non c´è dubbio che la situazione ecomnica dell´aeroporto sia drammatica. Però adesso compito della politica non mi pare sia quello di chiedere azioni responsabilità sul passato», dice il deputato in disaccordo con il suo segretario di partito Vincenzo D´Arienzo, «sulle quali dovranno decidere eventualmente i soci. La politica deve dare le strategie e in questa fase mi sembra assolutamente opportuno che vengano dati poteri straordinari a un tecnico di grande capacità. C´è un direttore molto bravo? Bene, non lo si lasci in pasto ai giochi e alle alchimie politiche. Serve una fase di amministrazione straordinaria con pieni poteri ai tecnici e accantonare tutto il resto con un passo indietro della politica se vogliamo salvare l´aeroporto».
    Proprio le «risse politiche per il controllo della gestione aeroportuale sono alla base di questa, altrimenti inspiegabile, grave situazione» secondo il bresciano Dario Balotta di Legambiente Lombardia che sottolinea come «mentre il vicino aeroporto di Bergamo è da record con 230 voli giornalieri e macina utili, creando però enormi disagi alla popolazione bergamasca, il Catullo trascinato dall´ennesima stagione fallimentare di Montichiari, chiude con una grave perdita di 26,6 milioni».
    Con le perdite che si deve accollare la Provincia di Brescia, in quanto socio del Catullo e del D´Annunzio, secondo Legambiente lombarda si potrebbero coprire «i costi di gestione (rette comprese) di 7 asili nido , con 30 bambini per nido, o valorizzare e gestire aree verdi di pregio come 4 parchi naturali di dimensioni medie (mille ettari)».
    L´invito alla Provincia di Brescia, che non ha risorse, «è quello di uscire dalla compagine societaria e chiedere una volta per tutte al Ministero dei trasporti nel rispetto delle norme europee una gara per l´affidamento della concessione aeroportuale ad una società di gestione vera».
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